Il filo della memoria, con gli occhi del presente
Giorno della memoria 2026 – 27/28 gennaio 2026 – aula mostre Centro Studi “G. Parini” dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.30
“Noi bambini e ragazzi del presente abbiamo immaginato di rivolgere una domanda a un bambino del passato: “Che cos’era per te la Shoah?”.
Oggi, nei nostri occhi, le immagini delle guerre attuali si sovrappongono a quelle della Storia. Abbiamo pensato a tutti i bambini che hanno vissuto i conflitti di ieri e a quelli che li stanno attraversando proprio ora.
Quali sono state le loro emozioni? Quali i loro sogni? Chi è un bambino di fronte alla guerra?
Da questa riflessione è nata la prima parte della mostra: la rappresentazione della guerra vista con i nostri occhi. Anche se non abbiamo esperienze dirette della guerra l’eco dei bombardamenti e della sofferenza di altri bambini come noi è arrivato fino qui, alle porte delle nostre case e della nostre classi. Abbiamo trasformato attraverso i colori e il disegno le nostre paure e le nostre speranze, proprio come fanno i bambini di tutto il mondo.
Secondo noi un bambino è importante. Per noi un bambino è una persona speciale e perfetta, così com’è. Un bambino ha il diritto di amare e di essere amato. Ha il diritto di essere felice, di avere una casa, dei vestiti, di mangiare e fare sport se lo desidera. Di stare con la sua famiglia. Un bambino ha bisogno di andare a scuola.
Un bambino è anche una persona capace di sognare.
Quali sogni portano nel cuore i bambini che oggi vivono sotto le bombe? Come si intrecciano i loro desideri con i nostri?
Dalla riflessione sui sogni dei bambini, sono nati i disegni della seconda parte della mostra.
L’intero percorso rappresenta un invito a guardare il mondo con i nostri occhi per non dimenticare che nel passato, come nel presente, i bambini continuano a sognare. E quei sogni semplici di bambino vanno custoditi, perché rappresentano il futuro di tutti noi.
A questo percorso è arricchito dal lavoro dei ragazzi della scuola secondaria Wojtyla, che hanno approfondito il tema attraverso una ricerca basata su fonti del passato e del presente. Insieme, bambini e ragazzi hanno messo in dialogo disegni, documenti storici, testimonianze e immagini attuali per comprendere come la guerra, ieri come oggi, colpisca soprattutto l’infanzia. I linguaggi diversi – quello del colore, della parola e della ricerca storica – si intrecciano in un unico racconto che invita a ricordare, riflettere e prendere consapevolezza, perché conoscere la storia è il primo passo per immaginare un futuro di pace.”
In allegato la locandina della mostra.


